DAL PROFONDO (il dono)
Questo è il disco di un regalo.
Anzi, più di uno. Il primo regalo lo hanno fatto un paio di occhi, e un sorriso infinito, a tutti quelli che li hanno incontrati.
Un altro è nato quando tutti questi gruppi, di amici, con le chitarre in pugno ed un’unica voce, non ce l’hanno fatta più a tenersi tutto dentro e gliele hanno cantate.
E soprattutto un regalo, bellissimo, permetterà di far arrivare un po’ di acqua ad un popolo che sa cos’è la sete.
È un disco di mani. Che attingono, che si stringono, si cercano, mani che colpiscono piatti e coscienze, come un battito solo. Verso il cielo.
Ha un fine importante: la strada, lunga, difficile, verso la libertà,
verso il poter essere uguali, poter avere dei sogni poter tornare a sperare.
Perchè ancora le belle persone ci sono, e fanno. Ed è un altro passo su quella strada.
È un disco dal profondo del cuore. E della terra. Perchè in fondo, ci sono sempre le vene.
È l’acqua. Che è vita, è speranza, ma anche le lacrime, calde, sotto un cielo d’autunno.
È spontaneo, inevitabile, commovente e commosso. È importante e leggero, come il seme di un progetto concreto.
È un disco di voci, di suoni, di ritmi diversi, e uguali ricordi, e silenzi.
Di piccole stelle, che lavorano, che brillano, e non cadono mai.
Questo, è il disco di Paolo.
Ugo Capezzali
SITO IN ALLESTIMENTO
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